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Anniversario


Dedicata alla madre, nel ventesimo anniversario della sua dolorosa dipartita


“Allora non capimmo che il tuo giorno finiva
Mi salutavi ed io distrattamente
inseguivo le solite scadenze”
( da: “13 giugno 1986” )


T’avrei voluto quercia
i rami reclinare lentamente
e addormentarti stanca
scaduto il tempo tuo

Con gli anni poi restare
ceppo muto che
ai nostri occhi parlasse
dei tuoi giorni passati

Ma questo ci è negato
ed oltre il bianco marmo
t’immagino sconfitta
fra le rose appassite
che in vita patisti le spine


[13/06/2006]